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5 social + 1 motivo per partecipare a un corso sul Visual Storytelling

Circa due mesi fa, mercoledì 27 novembre 2013, mi sono ritrovata a Bologna in un’aula nella zona universitaria di via Mascarella per partecipare al Corso di Visual Storytelling di Studio Samo, che vi avevo consigliato in questo post.

Corso Visual Storytelling Studio Samo
fonte immagine: Studio Samo

Dopo l’introduzione dell’organizzatrice Valentina Tanzillo, che ha illustrato una panoramica del Visual Storytelling, soffermandosi sull’importanza della narrazione attraverso le immagini e focalizzandosi sull’aspetto emotivo delle stesse, ogni docente ha preso la parola per spiegare come fare per ottenere il massimo in questo ambito dal social di riferimento.

#1 – Instagram

Instagram è un social network, acquisito da Facebook, in cui le foto scattate dagli utenti la fanno da protagonista. Si possono scattare foto di forma quadrata, come le vecchie Polaroid, a cui applicare numerosi filtri caldi, freddi o effetti retrò in bianco e nero per poi postarle sul profilo descrivendole tramite #hashtag, taggando gli altri utenti e condividendole su altri social.

I consigli del docente, Nicola Carmignani:

  • usare la fotocamera dello smartphone
  • comporre bene lo scatto
  • usare correttamente gli #hashtag
  • identificare un proprio stile
  • geolocalizzare
  • pubblicare frequentemente
  • essere creativi

#2 – Youtube

Youtube è la piattaforma di video sharing più famosa, acquisita da Google nel 2006, che consente di visualizzare, uploadare e condividere i video sugli altri social.

I consigli del docente, Valentina Vellucci:

  • usare Youtube come un vero e proprio social network
  • usare le call to action
  • usare gli strumenti editor base per i video
  • fare in modo che il testimonial non oscuri il brand

#3 – Facebook

Facebook è il social network più famoso e, sempre in linea con le nuove tendenze, si sta portando verso una nuova versione visuale. Infatti, da settembre 2013, ha lanciato una nuova impostazione dei contenuti, dando importanza alle immagini contenute nei link dei post.

I consigli del docente, Leonardo Pavanello:

  • fare attenzione alla proporzione delle immagini (1:1)
  • evitare lo sfondo bianco o gli sfondi colorati
  • inserire call to action adeguate
  • inserire un testo breve (max 80 caratteri)
  • inserire url shortener personalizzati (es: bit.ly)

#4 – Tumblr

Tumblr, social con un target di giovanissimi e acquisito nel 2013 da Yahoo, ha come fulcro la dashboard, che contiene diversi moduli che avviano una procedura differenziata a seconda del tipo di post che si vuole pubblicare: testo o immagine o video. Ha una grafica altamente personalizzabile grazie ai template disponibili.

I consigli della docente, Valentina Vellucci:

  • su Tumblr non si condivide, si “retumblera”
  • si scrive in inglese
  • non si inviano DM, ma Ask
  • si pubblicano gif animate e “meme”

#5 – Pinterest

Come già accennato nell’e-book di 4Writing (è gratis, lo hai scaricato vero? 😉 ), Pinterest è un social network visuale che permette di condividere immagini e video ed ha come caratteristica principale le boards. Il suo nome è una crasi del verbo to pin (appendere) e del sostantivo interest (interesse).

I consigli della docente, Valentina Tanzillo:

  • inserire una call-to-action nelle immagini pinnate
  • “content is the king” (che ve lo dico a fare!)
  • le board devono mostrare aspetti inediti del brand
  • evitare l’autopromozione
  • non essere sempre autoreferenziali

+1 – Il motivo

In ultimo ma non ultimo, un buon motivo per partecipare al corso sono: le persone.

Questo evento è stata un’occasione di rincontrare persone che già conoscevo come l’organizzatrice Valentina Tanzillo, i titolari di Studio Samo Jacopo Matteuzzi e Simone Grossi, un compagno del corso di Web Marketing frequentato a Genova Alessandro Masiero e la #socialgnock veronese superenergica Giovanna Cartolari.

Inoltre ho avuto il piacere di “passare dal virtuale al reale” e stringere la mano alla collega blogger di 4Writing Elena Paganelli, le titolari di OnOffComunication Camilla ed Elena Rossi, la SuperSummiter Clarissa aka Pikkola Iena, la meravigliosa Gloria Vanni di #LessIsSexy, il “chiacchierone da taverna” Gianmarco Cattini e il pimpante super-presenzialista Andrea Romoli.

Se, dopo aver letto questo articolo, sei curioso di capire come funziona il Visual Storytelling sui Social Network, posso dirti che i docenti che sono professionali, sono stati chiari nell’esposizione e hanno fornito tutto il materiale del corso per non perdere una sola parola di quanto detto, ma c’è un ma…

il prossimo corso di Visual Storytelling è domani, sabato 25 gennaio 2014 a Milano e ha registrato il SOLD OUT, proprio come i concerti di Vasco, quindi dovrai aspettare il prossimo! 😉

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